Be the change.
  • English

Informatica Sostenibile – I 18 step del Ricondizionamento

In Italia il mercato dei device elettronici, negli ultimi anni, è cresciuto in modo esponenziale. A pari passo è aumentata la frequenza di sostituirli in tempi brevi a favore di nuovi modelli. A livello globale si stima che, entro il 2017, il volume dei rifiuti elettronici raggiungerà la cifra di 65 milioni di tonnellate (a cui vanno aggiunti gli otto dispositivi inutilizzati che ognuno di noi, in media, conserva in casa). Oltre a causare danni per la salute e l’ambiente, lo scorretto smaltimento nell’indifferenziata dei RAEE, provoca anche rilevanti perdite in termini economici: basti pensare che da 100 telefonini si possono ricavare quasi 9 kg di rame.

Qualche settimana fa vi abbiamo parlato di prodotti ricondizionati e rigenerati (potete leggere qui l’articolo), presentandovi i progetti con cui Green Idea Technologies promuove un’alternativa certificata ed eco-sostenibile nel settore informatico per tutte le aziende e le Pubbliche Amministrazioni interessate a ridurre il proprio impatto ambientale e le emissioni di CO2 (che si concentrano principalmente durante le fasi di estrazione e produzione), per essere, tra l’altro, in regola con le direttive europee.

Quest’oggi ci piacerebbe approfondire l’argomento, cercando di offrirvi una panoramica accurata di tutti quei processi qualitativi necessari a ricondizionare i prodotti informatici, ponendo l’accento anche su certificazioni e garanzie, in modo da offrirvi le informazioni necessarie a prendere scelte più consapevoli, requisito fondamentale per chiunque voglia diminuire il proprio impatto sul pianeta e avvantaggiare politiche economiche e sociali tese alla sostenibilità.

Nell’articolo “L’informatica Sostenibile”, avevamo accennato alle certificazioni dei nostri prodotti: ISO 9001, ISO 14001 ed Ecolabel. Ma cosa vogliono dire queste sigle?
L‘International Organization for Standardization (Organizzazione Internazionale per la Normazione, in italiano) è la più importante organizzazione a livello mondiale per la definizione di norme tecniche per le organizzazioni. Nata a Ginevra il 23 febbraio 1947, l’origine del nome viene dal greco ἴσος (isos, uguale), e non dall’acronimo della traduzione inglese come si potrebbe pensare: infatti, secondo il volere dei fondatori, fu individuata un’abbreviazione che avesse carattere di universalità e non fosse legata alla lingua di ciascun paese.

In particolare, con ISO 9000 e 9001 si identificano una serie di normative e linee guida che definiscono i requisiti per la realizzazione, in un’organizzazione, di un sistema di gestione della qualità, al fine di condurre i processi aziendali, migliorare l’efficacia e l’efficienza nella realizzazione del prodotto o nell’erogazione del servizio, ottenere e incrementare la soddisfazione del cliente e dei dipendenti.
La sigla ISO 14001 fissa i requisiti di un «sistema di gestione ambientale» di un qualsiasi ente: l’organizzazione certificata tiene sotto controllo gli impatti ambientali delle proprie attività, e ne ricerca il miglioramento in modo coerente, efficace e, soprattutto, sostenibile.

Invece, Ecolabel è uno schema di etichettatura ecologica che valuta l’impatto di un prodotto durante il suo intero ciclo di vita: è una pratica volontaria e positiva che alcune aziende adottano per aiutare il consumatore a individuare più facilmente prodotti virtuosi dal punto di vista ambientale.
Con queste tre certificazioni il cliente dovrebbe sentirsi rassicurato rispetto al valore etico di un bene o servizio: gli enti che le adottano hanno sviluppato un know how di competenze e buone pratiche, sempre più spesso caratterizzate dal valore aggiunto della trasparenza, tese verso la tutela dell’ambiente e la valorizzazione delle risorse umane impegnate nei processi aziendali.
E per quanto riguarda la specifica qualità tecnica dei prodotti informatici, quali sono gli elementi che possono convincere il cliente a fidarsi delle aziende che si occupano di ricondizionamento?

Nell’ultimo articolo in cui parlavamo di Refurbished & Remanufactured IT, avevamo specificato che tutti i prodotti informatici che attraversano questi passaggi, di fatto, vengono riportati a una condizione “pari al nuovo” e, quindi, garantiti normalmente almeno per 1 anno.
Il catalogo di Green Idea Technologies comprende più di 9000 apparecchiature informatiche, tutte certificate Apple e Microsoft Authorized Refurbisher con garanzie che possono arrivare fino ai 3 anni: questo vuol dire che le complesse operazioni che portano al ricondizonamento vengono effettuate da aziende che hanno ricevuto le licenze dai maggiori produttori sul mercato, e che quindi devono rispettare standard qualitativi molto alti.

Infatti, tutti i prodotti Green Idea Technologies, attraversano 18 checkpoint tecnologicamente avanzati per poter garantire all’utente finale la massima qualità del processo di ricondizionamento.
Inoltre si ha la possibilità di scegliere tra tre diverse classi di prodotti:
Classe A: è la categoria di prodotti che più si avvicina al nuovo e rappresenta la gamma di refurbished IT più alta dal punto di vista qualitativo. Questi dispositivi presenteranno sempre ottime condizioni estetiche, non presentano graffi, pixel bruciati o segni di usura;
Classe B: questa è la categoria di hardware ricondizionati più venduta, anche perché è quella di cui si ha maggiore disponibilità. Le condizioni estetiche sono sempre buone, presentando eventualmente normali segni di usura. Dal punto di vista tecnico sono invece impeccabili.
Classe C: appartengono a questa categoria i dispositivi Budget Economy, ossia i più economici presenti sul mercato. Potrebbero avere graffi o segni di usura più marcati, ma vengono in ogni caso eseguiti i 18 step qualitativi che contraddistinguono i prodotti Green Idea.

A questo punto, è interessante approfondire nello specifico e capire come e perché queste 18 fasi possono rappresentare un’ulteriore garanzia sulla qualità dei prodotti informatici ricondizionati. Come abbiamo già accennato, è fondamentale che questi step vengano eseguiti in contesti industriali altamente tecnologizzati da personale adeguatamente preparato, per poter garantire la massima qualità e sicurezza per la salute e l’ambiente.

Le parti usurate, difettose o mancanti vengono sostituite e la funzionalità è controllata al 100%:
1. Innanzitutto viene effettuato un controllo estetico per determinare cosa sostituire, riverniciare o pulire.
2. In seguito il dispositivo viene smontato e ripulito internamente da residui o polvere.
3. Anche esternamente si procede per rimuovere professionalmente macchie e difetti: quando necessario si riverniciano i case.
4. Tutte le etichette di proprietà vengono rimosse e sostituite.
5. Si esegue poi un controllo specifico sui case: in caso le condizioni estetiche siano accettabili si procede alla semplice riverniciatura, mentre di fronte a danni più consistenti vengono sostituiti.
6. Vengono controllati tutti i supporti: qualora fosse necessario si rimpiazzano.
7. Si opera nei tags del BIOS (Basic Input-Output System) per assicurarsi non siano presenti errori e, in caso, intervenire per sistemarli.
8. Si verifica poi che tutte le specifiche siano impostate correttamente.
9. Ci si accerta che le periferiche come la tastiera e il touchpad funzionino in modo adeguato: qualora così non fosse si procede alla risoluzione dei problemi.
10. Si effettua un controllo sullo schermo per evitare siano presenti pixel danneggiati.
11. Si esamina il lettore ottico per essere sicuri che funzioni tutto correttamente.
12. Si procede con un test per stabilire che il disco fisso sia completamente operativo.
13. Viene eseguito un controllo sulla BIOS Battery (batteria tampone) della scheda madre per assicurarsi non sia difettosa e intervenire in caso di necessità.
14. Tutti i dati presenti sul dispositivo, comprese le caratteristiche operative, vengono rimossi professionalmente tramite software specifici. Ad esempio Blancco è un programma riconosciuto che riscrive gli hard-disk, garantendo che i dati cancellati non siano recuperabili da nessuno.
15. Viene controllata la batteria e sostituita in caso presenti problemi relativi alla sua funzionalità.
16. A questo punto viene installato il software originale completo di licenza.
17. Si esegue un power check per controllare che tutto funzioni perfettamente.
18. Infine si procede a imballare i dispositivi in speciali scatole ricondizionate garantite, testate per cadere da un’altezza di due metri e mezzo senza danni per il contenuto.

Come si evince da questa lunga lista, i processi che conducono al ricondizionamento costituiscono la qualità dei prodotti informatici e, uniti alle certificazioni e alla garanzia, diventano una sicurezza su cui il cliente può fare affidamento. Solo perfezionando buone pratiche e trasparenza le aziende avranno la possibilità di traghettare il mercato e l’economia verso soluzioni più intelligenti e virtuose nel contesto della circolarità, evitando grossi sprechi energetici e l’estrazione di nuove materie prime.

Per approfondire:
– https://www.microsoft.com/en-us/refurbishedpcs/AssetRecycling
– http://www.apple.com/it/shop/open/salespolicies
– http://www.italiachecambia.org/2017/02/smartphone-impatto-pianeta-devastante/
– http://www.nordic-ecolabel.org
– https://it.wikipedia.org/wiki/Organizzazione_internazionale_per_la_normazione
– https://www.blancco.com/

Andrea Federigi