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Green Idea Technologies: Annuncio del programma di finanziamento in collaborazione con EthicalFin

Green Idea Technologies S.r.l. (“Green Idea”) ha annunciato oggi un programma di finanziamento che supporterà la sua crescita per un totale complessivo di 1 milione di euro attraverso un prestito finanziario agevolato da parte di Invitalia Ventures ed un aumento di capitale destinato all’ingresso di nuovi soci nella compagine societaria. La start-up bolognese, specializzata in ICT Eco Management nel settore B2B  ha come obiettivo quello di ‘’circolarizzare’’, cioè di implementare un sistema di economia circolare,  nel mercato informatico, attraverso un modello di gestione sostenibile da loro sviluppato.

La decisione arriva dopo un anno e mezzo di attività durante il quale la start-up ha riscosso l’interesse di importanti aziende e banche quali Intesa Sanpaolo e Dedagroup. Green Idea è stata riconosciuta tra le migliori soluzioni nel settore ambientale dall’European Institute of Innovation & Technology attraverso il programma Climate-Kic di Aster, dalla Fondazione Bracco attraverso il bando Start to be Circular per giungere ad essere inserita, come unica realtà imprendioriale italiana, insieme a ‘’Big’’ come Dell, Lexmark e Google, dall’Ellen MacArthur Foundation nel rapporto “Circular Consumer Electronics: An initial exploration“, studio mondiale sull’Economia Circolare nel settore informatico.

EthicalFin, a London-based, FCA regulated impact investing advisory boutique, aims to bring ethics (back) into the financial industry by catalyzing capital for positive change and by promoting the use of money for good.

Per raggiungere tale obiettivo è stato siglato l’accordo con EthicalFin che affiancherà Green Idea sia nella revisione di un piano di crescita sostenibile che per completare l’operazione di aumento di capitale. EthicalFin è un financial advisor impegnato sull’impact investing con sede a Londra e regolamentato dalla FCA, specializzato nel supportare imprenditori ed aziende che vogliono avere un alto impatto sociale e ambientale verso una crescita sostenibile con misurabili ritorni finanziari, controllato dal Family Office Pomme d’Or.

Alla base del capital raising sono stati già confermati i primi 460 mila euro di finanziamento ottenuti da Invitalia Ventures all’interno del programma per start-up innovative “Smart & Start”.  Il restante verrà raccolto in aumento di capitale da parte di nuovi soci, che saranno individuati e selezionati con il supporto di EthicalFin fra soggetti che possano condividere in pieno la visione ed i valori dei fondatori di Green Idea e supportare l’azienda nel suo percorso di crescita.

I capitali serviranno per continuare lo sviluppo del software utilizzato per supportare i propri clienti, accelerare lo sviluppo commerciale e creare un efficace network all’interno del mercato dei ricondizionatori in Europa e  nel resto del mondo, attualmente fortemente frammentato.

“La collaborazione con EthicalFin è la naturale conseguenza della necessità non solo di proseguire il percorso di sviluppo dell’azienda, ma di creare un ecosistema di stakeholder/shareholder che perseguono gli stessi obiettivi: ottenere positivi e rilevanti impatti sociali ed ambientali nelle realtà con le quali interagiamo come risultato del modello di business che stiamo portando avanti improntato alla promozione ed all’applicazione dei principi di sostenibilità e di economia circolare insieme alle persone che fanno parte di questo progetto  ” ha dichiarato Domingo Noguera, CEO di Green Idea.

“Green Idea valorizzerà i 55 miliardi di euro di prodotti informatici in fine vita che al giorno d’oggi finiscono nelle discariche in Africa ed Asia, cifra destinata a crescere come conseguenza del fenomeno della digitalizzazione. “Siamo fiduciosi perché notiamo una forte risposta nel mercato del ricondizionamento che sta crescendo del 30% all’anno, raggiungendo quota 7 miliardi a fine 2017,” continua il CEO di GreenIdea. “Grazie alla nostra tecnologia, l’ICT Circular Soft, saremo la principale concreta soluzione per il problema dei restanti 48 miliardi di euro dispersi come rifiuto anziché come materia prima per i ricondizionatori.”

Il futuro è circolare.