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Earth Overshoot Day – Quando una Terra non basta

Il 2 agosto 2017 è stato l’Earth Overshoot Day, con 6 giorni d’anticipo rispetto al 2016. Questo vuol dire che l’umanità ha consumato tutte le risorse che la Terra può generare in un anno e che ha già iniziato a utilizzare quelle del 2018. A causa della deforestazione, della pesca intensiva, del massiccio utilizzo d’acqua, dell’estrazione e dell’uso dei combustibili fossili, dell’agricoltura industriale, delle attività minerarie, dell’allevamento e delle altre attività umane, ogni anno anticipiamo questa data.

L’Earth Overshoot Day viene calcolato da Global Footprint Network per sensibilizzare sul tema della sostenibilità dell’impatto delle attività umane, ed è una campagna supportata da decine di organizzazioni non governative. Lungo il corso della storia gli esseri umani hanno usato le risorse che il pianeta offriva per costruire città, produrre cibo e beni, apportando un certo livello di emissioni di CO2 nell’atmosfera: per molto tempo ci si trovava di fronte a una sorta di equilibrio tra la bio-capacità della Terra e la domanda di risorse necessarie a sostenere tutte le attività umane.

A partire dal 1970, però, abbiamo iniziato a consumare più di quello che il pianeta poteva rigenerare Analizzando i dati, è possibile notare che nel 1987 l’Overshoot è avvenuto il 19 dicembre, passando al 21 novembre nel 1995, al 20 ottobre nel 2005, arrivando addirittura nel 2005 al 21 agosto. Forse a causa della maggiore consapevolezza, degli investimenti a favore delle fonti rinnovabili e di soluzioni nel campo della sostenibilità, notiamo che, in qualche modo, il trend non è rimasto lo stesso: negli ultimi sette anni, infatti, si nota come siamo riusciti a perdere “solo” una ventina di giorni.

Dati che offrono un piccolissimo barlume di speranza, che incoraggiano a proseguire, ma che confermano una situazione gravissima: secondo i ritmi di consumo attuali, all’umanità servirebbero 1,7 Terre, che diventeranno 2 intorno al 2050, sempre che non cambino le cose. Invertire questa tendenza, secondo gli attivisti, è possibile e lanciano la campagna #movethedate, per cercare di posticipare l’Overshoot Day: spostando in avanti questa data di 4,5 giorni ogni anno ritorneremmo “in pari” entro il 2050.

Il 60% dell’impatto ambientale legato alle attività umane è dato dalle emissioni di CO2 (o meglio, dalla richiesta di natura che possa assorbirle): solo dimezzandole, riusciremmo a spostare in avanti la data dell’Overshoot Day solo di 89 giorni, 3 mesi. E le alternative, oggi come oggi, certo non mancano. È necessario investire per modificare e rinnovare i nostri procedimenti industriali per renderli più puliti e sicuri per la salute del pianeta e degli esseri umani, è necessario evitare gli sprechi, lo sfruttamento indiscriminato dei mari e del suolo. È necessario, prima di tutto, capire che la Terra è l’unica casa che abbiamo, l’unica fonte di sostentamento per l’essere umano e le altre creature terrestri: inquinare e distruggere la Terra vuol dire distruggere sé stessi.

Sicuramente, dovendo individuare dei diretti responsabili, si fa presto a puntare il dito contro le grandi aziende di qualsiasi settore che con la loro attività sono responsabili della maggior parte di emissioni. Quello che a volte viene sottovalutato è proprio l’impatto che le nostre scelte individuali possono avere sul mondo: come cittadini, e soprattutto come consumatori, abbiamo il potere di condizionare il mercato, boicottando prodotti inquinanti e poco etici e premiando, invece, quelli che sono virtuosi nei confronti di uomo e ambiente.

Per far capire quanto sia fondamentale ridimensionare le nostre abitudini di consumo, è molto interessante analizzare i dati sullo spreco di cibo: da solo, causa l’immissione in atmosfera di 24,5 milioni di tonnellate di anidride carbonica ogni anno. Più della metà, precisamente 14,3 milioni di tonnellate, è dovuto agli sprechi domestici.Soltanto dimezzando lo spreco alimentare, riducendo il consumo di proteine animali e tagliando l’eccesso di calorie nell’alimentazione, potremmo posticipare l’Overshoot Day di 42 giorni.

Be the Change. Il Futuro è Circolare.

Andrea Federigi

Per approfondire:

http://www.overshootday.org/

http://www.footprintnetwork.org/

https://en.wikipedia.org/wiki/Earth_Overshoot_Day

http://www.ehabitat.it/2017/08/02/earth-overshoot-day-2017/

http://www.focus.it/ambiente/ecologia/overshoot-day-esaurito-il-budget-annuale-della-terra?gimg=58699#tutto-il-cibo-che-buttiamo&img58699