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Informatica Sostenibile – Ma Quanto Costa un Computer per l´Ambiente?!

La produzione di massa e l’uso estensivo dei personal computers (e dei dispositivi informatici in generale) contribuisce fortemente al surriscaldamento globale. La domanda di performance migliori e processori più veloci, rende i nuovi modelli di computer obsoleti in un tempo relativamente breve: la vita media di un laptop, ad esempio, è compresa fra i tre e i cinque anni.
I computers sono il rifiuto elettronico più comune e contribuiscono in maggior parte all’accumulo di RAEE: una volta divenuti obsoleti, gli apparecchi informatici finiscono in discarica, quando non vengono imbarcati verso i paesi del terzo mondo, dove rischiano di trasformarsi in un problema ancora più grave, per quanto riguarda salute e ambiente. Solo una piccolissima parte viene riciclata.

Ma qual è il prezzo ambientale che si paga davvero per costruire un computer?

Uno studio delle Nazioni Unite dice che per costruire un computer desktop medio, provvisto di monitor da 17”, sono necessarie quasi 2 tonnellate di materiali grezzi e risorse naturali: 240 chilogrammi di combustibili fossili, 22 chili di prodotti chimici e 1500 litri d’acqua. In pratica, l’equivalente di un veicolo di dimensioni medie.

L’analisi del LCA (Life Cycle Assessment, in italiano Valutazione del Ciclo di Vita) permette di calcolare l’impatto ambientale dovuto alle diverse fasi della sua vita: dall’estrazione delle materie prime allo smaltimento, passando per la manifattura e l’uso. Ne abbiamo già accennato parlandovi dell’Informatica Sostenibile e dei 18 step riqualificativi dei prodotti ricondizionati.

Come dicevamo, quando si decide di effettuare l’analisi LCA, bisogna, innanzitutto, identificare i processi coinvolti nel ciclo di vita di ciascun componente del prodotto e del suo confezionamento.

Per quanto riguarda il campo informatico, l’analisi della vita del prodotto è così distribuita :
Acquisizione delle risorse – 40%
Elaborazione del prodotto – 28%
Imballaggio e trasporto dal sito di produzione al punto vendita – 11%
Utilizzo – 20%
Smaltimento del prodotto e del packaging – 1%

La Carbon Footprint – Impronta di Carbonio – corrisponde all’emissione di CO2eq attribuibile ad un prodotto nel suo intero ciclo di vita.
CO2eq significa “CO2 equivalente”, ed esprime il “potere climalterante equivalente” di tutti i gas serra emessi in una o più fasi del ciclo di vita di un prodotto, rapportati all’unità di misura base che è la CO2 (anidride carbonica).
Comprare un prodotto ricondizionato permette di risparmiare queste emissioni facendo bene all’ambiente.

Vediamo come le fasi di estrazione delle materie prime e quella di trasformazione ed elaborazione del prodotto costituiscano le percentuali più alte dell’intero LCA, producendo insieme il 68% delle emissioni.
Sono quindi questidue primi momentidel LCA a contribuire maggiormente al surriscaldamento: infatti, durante l’estrazione e la fornitura di materie prime e, in seguito nella produzione, vengono emessi gas serra nell’atmosfera, prodotti inquinanti nelle acque, rifiuti solidi nell’ambiente, con gravi conseguenze anche per l’uomo.

Abbiamo già parlato ad esempio dei danni ambientali e umani causati dall’estrazione del coltan, il materiale che serve per fabbricare i condensatori dei microprocessori, in questo articolo del blog di Green Idea.

Basandoci sui nostri studi in collaborazione col master in Resource economic and sustainable development dell’Università di Bologna,l’estrazione e la fornitura di materie prime, la produzione, l’assemblaggio, il confezionamento e il trasporto di un computer consumano circa 1.634 MJ di energia ed emettono, approssimativamente, 400 kg di CO2eq.
Un dato interessante: nel 2012, solo negli USA, sono stati prodotti 52,771,000 laptop..
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Continuando ad analizzare il ciclo di vita di un apparecchio informatico, ci dobbiamo soffermare sul suo utilizzo. Il consumo di energia legato a questo momento dipende da una varietà di fattori. Dobbiamo prendere in considerazione che il range energetico di un laptop computer è compreso tra 50 e 100 watts, ma raramente raggiunge la sua capacità massima di energia. La somma dell’energia consumata dipende dal tipo di applicazioni e dal sistema operativo funzionanti sulla macchina.
Le modalità utilizzate per stimare il consumo energetico sono tre: ACTIVE (in funzione), SLEEP (in stand-by) e OFF (spento). In un report dell’Unione Europea si stima che un computer in queste tre fasi produca in totale 97.4 kWh.

Per convertire il consumo energetico (in kWh) in emissioni di CO2 (in kg di CO2e), l’energia usata deve prima essere moltiplicata con il Carbon factor: 0,108 kg C/kWh. Il risultato deve poi essere moltiplicato con 1kg di CO2/0,27 kg di C per ottenere il peso delle emissioni di CO2 equivalenti (1 kg di CO2 = 0,27 kg di C).
Quindi, un laptop che consuma 97,34 kWh all’anno produce 38,94 kg di CO2e.

La fine della vita di un prodotto informatico rappresenta l’1% del LCA: avviene quando il cliente non è più soddisfatto dalle prestazioni delle componenti installate, o quando la macchina cessa di funzionare come dovrebbe. Normalmente i laptotp non viene riparato dal singolo utente, che preferisce quasi sempre comprarne uno nuovo, dando così origine a un circolo vizioso in cui si ripetono tutti i passaggi che abbiamo analizzato fin qui.
Ma il vero problema da risolvere è il mancato riciclo delle parti recuperabili dei computer che, come avviene per molti altri RAEE, non vengono riciclati come dovrebbero. Troppo spesso finiscono a contaminare il suolo e l’acqua a causa dei metalli pesanti e delle sostanze tossiche presenti al loro interno. Ci troviamo di fronte a una tipologia di rifiuti troppo preziosa per finire nelle discariche senza essere riciclata: promuovere i valori dell’economia circolare non è soltanto una battaglia ideologica, ma principalmente un’intelligente ed efficace soluzione pratica ai probemi del nostro tempo.

In questo post, abbiamo visto come la produzione di computer e il loro uso abbiano un impatto ambientale considerevole. Dei piccoli accorgimenti possono ridurre le emissioni durante la fase di uso: spegnere il computer quando non è in funzione, scegliere apparecchi che presentano la certificazione Energy Star ocertificati ISO 14024, ISO 9001, ISO 14001 e ISO 14021.Per incoraggiare le pratiche di riciclo bisognerebbe predisporre e potenziare le aree ecologiche e offrire incentivi per chi ricicla di più.

Scegliere prodotti ricondizionati vuol dire fare una scelta consapevole e informata, che oltre ad aiutare il pianeta, permette anche di risparmiare dei soldi.
Dai un’occhiata al nostro shop per scoprire i nostri prodotti informatici ecologici!

Andrea Federigi

PER APPROFONDIRE:

http://www.lcarifiuti.net/wiki/Fine_vita_di_un_computer

https://www.epa.gov/sites/production/files/2014-01/documents/computer_display_lca_summary.pdf

http://greenelectronicscouncil.org/wp-content/uploads/2013/12/slateswkshp/GECTabletsWorkshopDec2013_LCA_Teehan.pdf

https://en.wikipedia.org/wiki/Life-cycle_assessment

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