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Fairphone – Quando la tecnologia sceglie di essere etica

Con il nostro articolo dedicato al Coltan, vi abbiamo raccontato del prezzo umano e ambientale elevatissimo che i nostri cellulari, tablet e computer hanno per il pianeta e gli esseri umani coinvolti nella catena di produzione.
Oggi vogliamo parlarvi di un’alternativa intelligente ed etica che arriva dall’Olanda e che riguarda la telefonia mobile.

Fairphone è uno smartphone etico, che si può riparare facilmente (è composto da parti modulari facili da sostituire), realizzato con materiali Fair Trade, nel rispetto dell’ambiente e dei lavoratori.
Il progetto è nato nel 2010 in Olanda come semplice campagna di sensibilizzazione: è cresciuto anno dopo anno con l’aiuto della società Waag, guidata da Bas van Abel, ed è diventato un’impresa sociale che dà lavoro a più di 50 persone. Nel 2013 nasce il primo smartphone, grazie a una campagna di crowdfunding e preordini. Oggi gli utenti sono più di 125.000, grazie al successo del secondo modello, il Fairphone 2, che è stato lanciato nel 2016.

Fairphone pretende di usare “conflict-free minerals”, ovvero minerali la cui raccolta non sia coinvolta in alcun tipo di conflitto. Per riuscirci, il team di Fairphone ha intrapreso viaggi di ricognizione per capire come i fornitori si occupavano dell’estrazione delle materie prime, scegliendo di servirsi solo da quelli che potevano vantare buone pratiche nei confronti di ambiente, diritti dei lavoratori e leggi statali. Dove era possibile, hanno avviato delle partnership scientifiche ed educative coi produttori per garantire il rispetto delle condizioni richieste.

Visto che gran parte dei componenti in oro che rendono resistenti ed efficienti i nostri telefoni veniva realizzata in Cina hanno poi deciso di andare a vedere se la loro materia prima provenisse da miniere regolari. Quando hanno scoperto, ad esempio, che l’oro che volevano acquistare in Cina non poteva sempre essere certificato, hanno deciso di chiedere aiuto a FairTrade international, l’organizzazione che stabilisce già gli standard del commercio equo e solidale, con prodotti come caffè, zucchero, cacao e altri.

L’altra grande rivoluzione del Fairphone risiede nel fatto che ci troviamo di fronte a un telefono modulare. Cosa vuol dire di preciso? Che con un paio di semplici passaggi si smonta e si accede ai componenti interni, che possono essere rimossi con un cacciavite e sostituiti quando dovessero invecchiare o dare problemi. Sul sito è possibile acquistare le componenti che si vogliono aggiornare. L’idea è quella di poter offrire un prodotto progettato per durare il più a lungo possibile nel tempo, col fine ultimo di controllare di più l’intera catena produttiva per ridurre gli sprechi.

Per quanto riguarda il sistema operativo di Fairphone 2, il team ha scelto di affidarsi ad Android 5.1 (Android 6 arriverà a breve), la fotocamera è da 8MP, è un dual-SIM e il processore è uno Snapdragon 801 di Qualcomm. Le caratteristiche sono quelle di uno smartphone medio, insomma, mentre il prezzo si attesta un po’ più in alto: intorno ai 530 €. Però chi decide di comprare un Fairphone 2 lo fa perché vuole promuovere lo sviluppo di un modello economico differente, basato sul rispetto del pianeta e degli esseri viventi che lo abitano.

Be the change. Il futuro è circolare.

Andrea Federigi

Per approfondire:

https://www.fairphone.com/it/

https://www.altroconsumo.it/hi-tech/smartphone/test-prime-impressioni/fairphone-il-primo-telefono-etico

https://it.wikipedia.org/wiki/Fairphone

http://www.corriere.it/video-articoli/2017/05/25/fairphone-smartphone-etico-non-vendera-milioni-pezzi-ma-un-idea-buona-buona-idea/2693624e-4170-11e7-a68e-d2b8d4e938cf.shtml

https://www.wired.it/mobile/smartphone/2015/06/19/fairphone-2-smartphone-equo-modulare/

https://www.wired.it/mobile/smartphone/2016/03/03/addio-iphone-ho-comprato-un-fairphone/

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