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B the Change! – Cosa sono le Società Benefit e le B Corp

Ci sono due nuovi soggetti economici che si affermano sempre più frequentemente sullo scenario dei mercati mondiali, rappresentando una rivoluzione concettuale per le modalità con cui scelgono di fare azienda nei contesti odierni: Società Benefit e B Corporation sonodue facce della stessa medagliache ci indicanouna strada nuova da percorrere, per giungere fino a un sistema economico in cui le aziende non sfruttano risorse e persone per ottenere il massimo profitto possibile, ma piuttosto si assumono le proprie responsabilità prestando particolare attenzione a sostenibilità e trasparenza.

Quella di Società Benefit è una qualifica giuridica assunta da tutti i tipi di impresa che, oltre allo scopo di lucro, hanno la finalità di creare benefici sociali e ambientali per altre categorie di soggetti che non siano i soli azionisti, esprimendo questa volontà all’interno dello statuto, durante l’atto costitutivo. Le B Corp, invece, sono imprese che ricevono una certificazione della loro performance, ricavata da uno rigoroso studio che deve superare ben precisi standard in termini di impatto ambientale, sociale ed economico.

Il modello di questi nuovi paradigmi aziendali, come spesso accade, viene dagli Stati Uniti: nel 2006 a Wayne, in Pennsylvania, nasce B Lab, un ente no profit impegnato nella diffusione e nella tutela di queste nuove forme giuridiche che, a sua volta, crea il protocollo B Corp, un insieme di indicatori per misurare l’impatto che ogni impresa ha a livello sociale, ambientale ed economico.

Per essere riconosciuta come B Corp, un’azienda deve sottoporsi al protocollo di analisi B Impact Assessment (bilancio di sostenibilità) e ottenere un punteggio di almeno 80 punti (in una scala da 0 a 200). Un altro strumento di certificazione per le B Corp è il Global Reporting Initiative (GRI), che rappresenta uno dei principali standard di rendicontazione di sostenibilità a livello internazionale.
Nel 2010 l’idea si espande e B Lab si fa promotore di una nuova forma giuridica: nasce lo status di Benefit Corporation.L’azienda viene contaminata dal no profit, e il beneficio che un’azienda può apportare in termini di impatto ambientale e sociale diventa una voce inserita nello statuto stesso dell’impresa.

L’Italia è la prima nazione al mondo a essersi dotata di una normativa relativa alle Società Benefit: infatti, all’interno della Legge di Stabilità del 2016, grazie anche all’impegno di Nativa Lab (prima B Corp italiana e partner di B Lab nel nostro paese), è stato approvato un paragrafo in cui viene riconosciuta questa particolare tipologia di forma giuridica per le aziende. Nel caso italiano, tra l’altro, c’è l’obbligo, per tutte le imprese che raggiungono la certificazione B Corp e vogliono mantenerla, di tramutarsi in Società Benefit entro due anni dal raggiungimento di tale status.

Ogni anno, le SB hanno l’obbligo di redigere una relazione annuale in cui illustrare i modi in cui l’azienda è intervenuta per raggiungere il beneficio comune, e deve allegare questo documento al bilancio societario. La relazione deve contemplare: la descrizione degli obiettivi specifici di beneficio comune che gli amministratori hanno intenzione di raggiungere, nonché le modalità e le azioni attraverso cui vogliono intervenire; i motivi che hanno rallentato, impedito o limitato il perseguimento del beneficio comune; la valutazione dell’impatto sociale ottenuto; i nuovi traguardi che l’impresa vuole raggiungere nel corso dell’annosuccessivo.

Oltre a ciò, lo standard di valutazione esterno adottato dalle Società Benefit, come sancisce l’allegato 4 della Legge di Stabilità 2016, deve essere esauriente della valutazione dell’impatto sociale ottenutodeve essere sviluppato da un ente indipendente, credibile perché scientificamente competente e, soprattutto, ogni processo deve avvenire in maniera trasparente.

A un anno dalla legge, le Società Benefit nel nostro paese sono 64: di queste, circa il 60% ha un capitale sociale fino a 10 mila euro, mentre solo due hanno una capitalizzazione oltre il milione; 13 fanno capo a enti no profit o sono da questi partecipate, 11 sono controllate da società commerciali, 29 fanno capo a persone fisiche. Molti osservatori valutano positivamente questo primo anno di attività: Andrea Greco, ad esempio, scrive su Repubblica che ci si trova di fronte a “un salto di qualità rispetto al concetto di responsabilità sociale di impresa, perché tramite la recente caratterizzazione queste aziende si propongono di accelerare il reddito e la crescita tramite rafforzamento dei marchi e rapporti più stretti con la clientela di riferimento”.

Green Idea Technology è una startup innovativa che, fin dalla sua fondazione a novembre 2016, è una Società Benefit; e, per tale motivo, ha ricevutola certificazione B Corp Pending da B Lab il 1 marzo di quest’anno.
Lo scopo principale della Società è, infatti, “lo sviluppo del mercato informatico eco-sostenibile attraverso la valorizzazione dei prodotti rigenerati, ricondizionati e riciclati in genere che permettono la crescita dell’economia circolare attraverso lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti e servizi innovativi ad alto valore tecnologico e scientifico”.

In qualità di Società Benefit, come si legge nello statuto, “intende perseguire una o più finalità di beneficio comune e operare in modo responsabile, sostenibile e trasparente nei confronti di persone, comunità, territori e ambiente, beni e attività culturali e sociali, enti e associazioni ed altri portatori di interesse”.
Inoltre, Green Idea vuole impegnarsi per diffondere la “cultura ambientale con particolare, anche se non esclusivo, riferimento all’economia circolare come soluzione fondamentale al problema del riscaldamento globale, all’uso di energie rinnovabili, all’efficienza energetica, all’impiego di prodotti riciclati e ai valori che ci legano alla Terra come unico luogo in cui l’uomo può vivere”.
Fulcro della nostra attività è “la distribuzione di prodotti e servizi certificati ISO, Ecolabel, B Corp”, per poter garantire “il rispetto per i dipendenti che partecipano alla filiera produttiva dei nostri fornitori, come risultato del nostro impegno verso l’uomo e i valori che promuovono le Società Benefit e garantendo la diminuzione effettiva delle emissioni di CO2e”.

Nello svolgimento di questa attività, per noi di Green Idea Technologies, è fondamentale “non causare danno, ricercare e applicare le modalità per arrivare a non prendere alcunché dai sistemi naturali e non sprecare nulla”, con la volontà di “generare un beneficio netto per le persone e la biosfera”.
In più, assegniamo la massima priorità a investimenti finalizzati “allo sviluppo continuo di know how e soluzioni sempre più efficaci alle sfide ambientali, sociali ed economiche del nostro tempo”. Per fare questo, riteniamo indispensabile investire sulle persone che compongono Green Idea, per aiutarle a “soddisfare i propri bisogni umani fondamentali (Sussistenza, Riposo, Comprensione, Identità, Partecipazione, Affetto, Creazione, Libertà, Protezione) come base per la loro felicità” e, al contempo, ricercare “soluzioni che tendano verso la possibilità di soddisfare i bisogni umani fondamentali delle persone impattate dalle attività” in cui siamo coinvolti come azienda presente sul mercato.

Per approfondire:
http://societabenefit.com/cosa-sono-le-societa-benefit/testo-della-legge-sulle-societa-benefit/
https://www.kickstarter.com/blog/kickstarter-is-now-a-benefit-corporation
http://societabenefit.com/cosa-sono-le-societa-benefit/
http://www.rivistaimpresasociale.it/rivista/item/135-benefit-corporation.html
https://www.wired.it/economia/business/2016/01/19/societa-benefit/
http://www.repubblica.it/economia/2017/01/24/news/il_successo_delle_societa_benefit_a_un_anno_dalla_legge_sono_64_quasi_meta_tra_milano_e_lombardia-156570850/

Andrea Federigi